
Lingue dell’antichità
Antico Egitto
Il regno sul Nilo · ca. 3100–30 a.C.
L’egiziano è una delle lingue con la storia documentata più lunga: le prime iscrizioni risalgono al 3200 a.C. circa e la sua ultima fase, il copto, risuona ancora nella liturgia dei cristiani d’Egitto. I geroglifici furono decifrati nel 1822 da Jean-François Champollion; gli egittologi cechi scavano nella necropoli piramidale di Abusir da più di sessant’anni.
Il dono del Nilo
L’Egitto crebbe su una stretta striscia di terra fertile lungo il Nilo, che ogni estate inondava le rive e vi lasciava un limo nero. Intorno al 3100 a.C. l’Alto e il Basso Egitto furono riuniti in un solo Stato; i suoi sovrani, più tardi chiamati faraoni, regnarono per quasi tre millenni.
L’Antico Regno costruì le piramidi di Giza, il Medio Regno produsse la letteratura classica e nel Nuovo Regno la potenza egizia si estese dalla Nubia alla Siria. Dopo la conquista di Alessandro Magno (332 a.C.) l’Egitto fu governato dalla dinastia greca dei Tolomei; con la morte di Cleopatra VII nel 30 a.C. divenne una provincia romana.

Una lingua, cinque fasi
L’egiziano costituisce un ramo a sé all’interno della famiglia afroasiatica; suoi lontani parenti sono le lingue semitiche (arabo, ebraico) e le lingue berbere, cuscitiche e ciadiche. In più di quattro millenni si è evoluto attraverso quelle che gli egittologi suddividono in cinque fasi: antico egiziano, medio egiziano (la lingua letteraria classica, scritta ancora a lungo dopo che aveva cessato di essere parlata), neoegiziano, demotico e copto.
Come lingua parlata il copto cedette gradualmente il posto all’arabo dopo la conquista araba dell’Egitto (639–642 d.C.) e si estinse intorno al XVII secolo. È tuttora usato come lingua liturgica della Chiesa copta.
r n km.t
- r
- bocca, parola
- n
- di
- km.t
- la Nera (Terra) = Egitto
la lingua d’EgittoCosì il Racconto di Sinuhe chiama la lingua egiziana; altrove l’espressione è attestata solo eccezionalmente. Km.t, “la Nera”, è il suolo fertile del Nilo, in contrapposizione alla “Terra Rossa” del deserto. Il trattino dopo il segno della bocca indica che il segno si legge come parola intera; il segno finale è un determinativo di paese o città e non si pronuncia. In copto la lingua si chiama (in saidico) ⲧⲙⲛ̄ⲧⲣⲙ̄ⲛ̄ⲕⲏⲙⲉ: anche in questo nome sopravvive l’antico km.t (in copto kēme).

Le testimonianze più antiche
La scrittura egiziana compare alla fine del IV millennio a.C., all’incirca nello stesso periodo della scrittura cuneiforme in Mesopotamia. Tra gli esempi più antichi vi sono le etichette della tomba U-j ad Abido e la Tavolozza di Narmer, sulla quale il nome del re è scritto con due segni: un pesce gatto (nꜥr) e uno scalpello (mr).
Se gli egizi abbiano preso l’idea della scrittura dalla Mesopotamia o l’abbiano inventata da sé, non è stabilito; i segni e il modo di scrivere sono comunque loro.
I geroglifici: immagini che si leggono
La parola geroglifico viene dal greco e significa “incisione sacra”; gli egizi parlavano di “parole del dio”. I geroglifici non sono una scrittura per immagini in senso semplice: combinano segni per parole intere, segni per una, due o tre consonanti e determinativi, che non si leggono ma servono solo a precisare il significato, per esempio la figura di un uomo accanto alle parole che indicano persone.
Il medio egiziano classico usava circa 700–800 segni; in epoca tolemaica i sacerdoti ne crearono diverse migliaia. La scrittura registrava solo le consonanti; le vocali sono sconosciute, perciò nella pronuncia gli egittologi inseriscono una e tra le consonanti: nfr si legge nefer. Si scriveva per lo più da destra a sinistra, ma anche da sinistra a destra e in colonne; le figure di persone e animali guardano sempre verso l’inizio della riga.
Segni monoconsonantici e altri
- ꜣavvoltoio
- jgiunco
- ꜥbraccio
- wpulcino di quaglia
- bgamba
- pstuoia o sgabello
- fvipera cornuta
- mcivetta
- nincrespatura dell’acqua
- rbocca
- spanno ripiegato
- tpagnotta
- kcesta
- ḏcobra
- ꜥnḫsegno triconsonantico “vita”
- A1determinativo: persona, uomo
nfr (+ f + r)“buono, bello”: il segno triconsonantico nfr seguito da f e r come aiuto alla lettura
Circa ventiquattro segni monoconsonantici formano una sorta di “alfabeto”, ma gli egizi non li usarono mai da soli come alfabeto. I segni sono resi con il carattere Noto Sans Egyptian Hieroglyphs.


Gli scribi
Solo una piccola parte degli egizi sapeva leggere e scrivere. Gli scribi si formavano per anni, dapprima copiando testi modello, e appartenevano all’élite colta di funzionari, sacerdoti e amministratori. Scrivevano con calami di giunco su papiro, tavolette di legno e cocci (ostraka) con inchiostro nero di fuliggine, e usavano il rosso per i titoli, l’inizio delle sezioni e le date.
Sul papiro e nella scrittura di tutti i giorni i geroglifici si semplificarono in una grafia rapida. I geroglifici pittografici rimasero soprattutto per le iscrizioni su templi, tombe e statue.

Ieratico e demotico
Lo ieratico è una forma abbreviata e corsiva dei geroglifici, usata fin dai tempi più antichi per documenti ufficiali, lettere e letteratura. Dal VII secolo a.C. la scrittura demotica, ancora più rapida, subentrò nell’amministrazione quotidiana, e lo ieratico rimase soprattutto per i testi religiosi.
L’ultima iscrizione geroglifica datata è del 394 d.C. e l’ultima demotica del 452 d.C.; entrambe si trovano sull’isola di File. In seguito la conoscenza delle scritture egizie andò perduta per quattordici secoli.
La scrittura su papiro




Il copto: l’egiziano in lettere greche
Dal III secolo d.C. i cristiani d’Egitto scrissero la loro lingua con l’alfabeto greco, integrato da sei o sette lettere prese dal demotico per i suoni che mancavano al greco. Per la prima volta nei testi egiziani si scrissero le vocali.
Per questo il copto è fondamentale per l’egittologia: rivela come si pronunciavano le parole egiziane, e Champollion, che conosceva il copto, vi riconobbe la lingua nascosta dietro i geroglifici.
Lettere copte derivate dal demotico
- šshai
- ffai
- khkhai (dialetto bohairico)
- hhori
- jjanja
- chchima
- titi
Le altre lettere copte sono greche. La pronuncia variava a seconda del dialetto.

La decifrazione: la Stele di Rosetta
Nel luglio 1799 soldati francesi della spedizione di Napoleone trovarono presso la città di Rashid (Rosetta), nel delta del Nilo, una pietra iscritta in tre scritture: geroglifici, demotico e greco. Si tratta di un decreto emanato dai sacerdoti nel 196 a.C. in onore del re Tolomeo V. Il testo greco si poteva leggere e offriva quindi una chiave per i due egiziani. Dopo la sconfitta francese la pietra passò ai britannici e dal 1802 si trova al British Museum.
Tra il 1814 e il 1819 l’erudito britannico Thomas Young dimostrò che i cartigli contenevano il nome di Tolomeo e individuò il valore di alcuni segni. Il passo decisivo, però, lo compì Jean-François Champollion.

Champollion: “Ce l’ho fatta!”
Champollion confrontò il nome di Tolomeo sulla Stele di Rosetta con i nomi di Tolomeo e Cleopatra sull’obelisco di File e ricavò il valore di numerosi segni. Nel settembre 1822 lesse i nomi egiziani Ramses e Thutmose in copie di iscrizioni di Abu Simbel e comprese che i segni fonetici non si usavano solo per i nomi stranieri. Secondo un noto aneddoto corse dal fratello gridando “Je tiens l’affaire!” (“Ce l’ho fatta!”) e svenne.
Annunciò la scoperta il 27 settembre 1822 nella Lettre à M. Dacier e nel 1824 pubblicò una descrizione completa della scrittura: i geroglifici combinano segni fonetici e segni per parole. La conoscenza del copto lo aiutò a capire che cosa significassero le singole parole.

Parole che vengono dall’egiziano
Alcune parole egiziane sono giunte all’inglese attraverso il greco, l’ebraico, il copto o l’arabo:
| egiziano | significato | in inglese |
|---|---|---|
| pr-ꜥꜣ | grande casa (palazzo) | pharaoh |
| hbnj | legno d’ebano | ebony |
| wḥꜣt | oasi | oasis |
| qmj.t | resina | gum |
| hbj | ibis | ibis |
| ḏbt | mattone | adobe |

Dai geroglifici all’alfabeto
A Serabit el-Khadim, nel Sinai, dove gli egizi estraevano turchese, Hilda e Flinders Petrie scoprirono nel 1904–1905 brevi iscrizioni in una scrittura sconosciuta. Nel 1916 Alan Gardiner dimostrò che registrano una lingua semitica con segni che imitano i geroglifici: ogni segno indicava il primo suono del suo nome. Il disegno di una testa di bue (ʾalp, “bue”) stava per ʾ, una casa (bayt) per b, un’increspatura dell’acqua (mayim) per m.
Da questa scrittura protosinaitica e dalle sue controparti cananaiche si sviluppò l’alfabeto fenicio, e da questo gli alfabeti greco e latino e molti altri. La lettera A è quindi una lontana discendente di una testa di bue, capovolta.
L’egittologia ceca
Il fondatore dell’egittologia ceca è František Lexa (1876–1960), nato a Pardubice, professore all’Università Carlo di Praga e autore di una grammatica completa del demotico. L’Istituto cecoslovacco di egittologia fu fondato nel 1958; dopo la morte di Lexa lo diresse dal 1960 il suo allievo Zbyněk Žába.
Negli anni Sessanta gli egittologi cechi e slovacchi presero parte al salvataggio dei monumenti della Nubia prima che venissero sommersi dalla grande diga di Assuan, e dal 1960 scavano nella necropoli piramidale di Abusir, a sud del Cairo. Sotto la guida di Miroslav Verner e dei suoi successori hanno scoperto, tra l’altro, la tomba intatta del sacerdote Iufaa e la piramide della regina Khentkaus II.
Egittologi cechi e Abusir


Cronologia
- ca. 3300–3200 a.C.Etichette dalla tomba U-j di Abido: la più antica scrittura egiziana.
- ca. 3100 a.C.Unificazione dell’Egitto; la Tavolozza di Narmer.
- XXVI sec. a.C.Le piramidi di Giza (Antico Regno).
- ca. 2000–1700 a.C.Medio Regno; la letteratura classica, il Racconto di Sinuhe.
- ca. 1550–1070 a.C.Nuovo Regno; Ramses II regna nel XIII secolo.
- VII sec. a.C.Entra in uso la scrittura demotica.
- 332 a.C.Alessandro Magno conquista l’Egitto; dopo la sua morte regnano i Tolomei.
- 196 a.C.Il decreto sacerdotale della Stele di Rosetta.
- 30 a.C.Morte di Cleopatra VII; l’Egitto diventa provincia romana.
- 394 d.C.Ultima iscrizione geroglifica datata (File).
- 452 d.C.Ultima iscrizione demotica datata (File).
- ca. XVII sec.Il copto si estingue come lingua parlata.
- 1799Scoperta della Stele di Rosetta.
- 1822Champollion annuncia la decifrazione dei geroglifici.
- 1958Viene fondato l’Istituto cecoslovacco di egittologia.
- 1960Iniziano gli scavi cechi ad Abusir.
L’egiziano sul globo
Tocca per mostrare la lingua sul globo:
Fonti e letture consigliate
- James P. Allen: Middle Egyptian. An Introduction to the Language and Culture of Hieroglyphs. Cambridge University Press, 3rd ed. 2014.
- Antonio Loprieno: Ancient Egyptian. A Linguistic Introduction. Cambridge University Press 1995.
- Alan Gardiner: Egyptian Grammar. Griffith Institute, 3rd ed. 1957.
- Richard Parkinson: Cracking Codes. The Rosetta Stone and Decipherment. British Museum Press 1999.
- Istituto ceco di egittologia, Facoltà di Lettere, Università Carlo.
- Glottolog 5 (le lingue e la loro classificazione).