Atlante delle lingue

Sui dati e su come è nato l’atlante

L’atlante si basa su banche dati aperte compilate da linguisti di tutto il mondo. Qui si spiega da dove provengono i dati, che cosa è certo e che cosa è solo una stima.

Che cosa c’è sul globo

Ogni punto è una lingua. L’elenco delle lingue proviene da Glottolog, una banca dati aperta delle lingue del mondo curata dall’Istituto Max Planck di antropologia evoluzionistica di Lipsia. L’atlante riprende tutto ciò che Glottolog elenca come lingua e a cui assegna una posizione: 7967 lingue.

Un punto si trova dove Glottolog colloca la lingua, di solito al centro dell’area in cui si parla. Anche una lingua parlata in tutto il mondo ha un solo punto, nella sua terra d’origine.

Sono esclusi soltanto i contenitori speciali di Glottolog: voci di servizio, lingue note solo per nome e lingue di cui si sa così poco da non poterle classificare. Esperanto, interlingua e interslavo non hanno un punto perché non sono nati in un luogo preciso; restano comunque nell’elenco e nella ricerca.

Lingua o dialetto?

Tra lingua e dialetto non c’è un confine netto, e spesso vi entrano la storia e la politica. L’atlante segue le decisioni di Glottolog. Per questo il bavarese ha un punto, mentre l’inglese australiano no – Glottolog lo considera una varietà dell’inglese. I dialetti sono elencati nella scheda della lingua, e cercandone uno si trova la sua lingua.

Serbo, croato, bosniaco e montenegrino sono reciprocamente comprensibili con grande facilità e poggiano sulla stessa base dialettale, lo štokavo. Dal punto di vista linguistico sono varietà standard vicine di una lingua comune; ufficialmente e socialmente oggi sono lingue distinte. Glottolog li elenca come una sola lingua, il serbo-croato, che ha un punto sul globo. L’atlante ha anche il serbo e il croato come lingue distinte con un saluto, ma senza un punto proprio. L’hmong, al contrario, in Glottolog è costituito da più lingue e nell’atlante è una voce sola. Per questo l’elenco ha 7970 voci e il globo 7967 punti.

164 lingue con scheda dettagliata

Per 164 lingue scelte l’atlante fornisce un saluto, una pronuncia approssimativa, una nota, il numero di parlanti e l’area di diffusione. Sono compilati a mano e le note sono verificate.

La guida alla pronuncia è solo approssimativa. Il numero di parlanti è una stima arrotondata che comprende anche chi parla la lingua come seconda lingua.

L’area arancione sul globo è disegnata a mano ed è approssimativa, non misurata. Non esistono dati aperti con confini linguistici precisi per il mondo intero.

Il pulsante Ascolta la pronuncia usa la sintesi vocale del dispositivo; per alcune lingue il dispositivo non ha una voce.

Le illustrazioni mostrano il paesaggio tipico e l’architettura tradizionale della regione da cui proviene la lingua. Non raffigurano luoghi precisi.

Dettagli per le altre lingue

Vitalità: la scala UNESCO (da sicura a estinta) in base ai dati di Glottolog.

Tipologia (ordine delle parole, casi, toni, inventario delle consonanti… – 24 caratteristiche): WALS Online, il World Atlas of Language Structures (Dryer & Haspelmath 2013). Il WALS descrive un campione di circa 2600 lingue; le altre non hanno un valore. Per la mappa alcuni valori sono riuniti in gruppi; la scheda della lingua riporta sempre il valore esatto del WALS.

Numero di suoni: PHOIBLE. Testo di esempio: articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani (UDHR in Unicode).

Numero di parlanti: Wikidata; dove manca, una stima di Unicode CLDR.

Scrittura e status ufficiale: Unicode CLDR (languageData, territoryInfo). Lo status ufficiale è nazionale, de facto o regionale; CLDR lo registra solo per le lingue di cui segue i dati per paese, per cui spesso manca per le lingue minoritarie anche dove hanno un qualche riconoscimento. Per le altre lingue la mappa delle scritture (Mappe › Scrittura) usa la stima della scrittura da CLDR likelySubtags, così che la mappa mostra una scrittura per circa 6800 lingue in tutto. La scheda della lingua indica la stima come tale.

Parenti e albero genealogico: l’albero di Glottolog, con i nomi dei rami di Glottolog.

Nomi delle lingue in italiano: Unicode CLDR; dove mancano, il nome inglese di Glottolog.

Nulla è inventato: se una fonte non ha dati, la scheda non li mostra.

Lingue dell’antichità e Storie delle lingue

L’atlante scrive le pagine sulle civiltà antiche e le Storie delle lingue in base alla letteratura scientifica indicata alla fine di ogni pagina e verifica i fatti prima della pubblicazione. Le fotografie provengono da Wikimedia Commons e hanno licenze libere (CC BY, CC BY-SA, CC0 o pubblico dominio); autore e licenza sono indicati accanto a ogni immagine. I segni cuneiformi e i geroglifici anatolici sono resi con i caratteri Noto (SIL Open Font License).

Domande all’IA

Se la ricerca non capisce una domanda, la si può porre a un’intelligenza artificiale (Claude Sonnet 5.5 di Anthropic). Il testo della domanda viene inviato tramite il server dell’atlante (Netlify) ad Anthropic; l’atlante non conserva le domande. L’IA cerca le informazioni solo nei dati dell’atlante (Glottolog, Unicode CLDR, testi dell’atlante) e costruisce la risposta su di essi; può comunque sbagliare, perciò ogni risposta porta un avviso. Risponde solo a domande su lingue, scritture e famiglie linguistiche.

Mappa

Confini di stato e terre emerse provengono da Natural Earth (semplificati, scala 1:110 milioni). Il rilievo e il fondale marino provengono da Natural Earth e NOAA ETOPO1.

Versioni dei dati e licenze

Glottolog – lingue, famiglie, vitalità, dialettiscaricato il 22 settembre 2026CC BY 4.0
WALS Online (2013) – grammaticascaricato il 26 settembre 2026CC BY 4.0
PHOIBLE 2.0 – suoniscaricato il 26 settembre 2026CC BY-SA 3.0
Wikidata – numero di parlantiscaricato il 22 settembre 2026CC0
Unicode CLDR 48 – nomi delle lingue, scrittura, status ufficiale, stimeUnicode License
UDHR in Unicode – testi di esempiopacchetto udhr 6.0.0MIT
Wikimedia Commons – fotografie delle pagine sulle civiltàaccanto a ogni immagineCC BY, CC BY-SA, CC0
Natural Earth, NOAA ETOPO1 – mappa e rilievopubblico dominio