Atlante delle lingue

Vitalità delle lingue

La vitalità descrive se una lingua viene trasmessa alla generazione successiva. L’atlante usa la scala UNESCO a sei gradi, da sicura a estinta, e indica a parte le lingue in risveglio – lingue che Glottolog classifica come estinte ma che si tornano a imparare e usare. I dati provengono da Glottolog e coprono tutte le 7967 lingue sul globo.

2773sicure35%
4095in pericolo (da vulnerabili a in pericolo critico)51%
953estinte12%
60in risveglio0,8%

4095 lingue, ossia il 51% di tutte le lingue sul globo, sono in qualche misura in pericolo.

Globo rotante

Gradi di vitalità

Per regione del mondo

Le regioni sono le macroaree di Glottolog. La barra mostra la quota delle lingue della regione per ciascun grado (colori come sopra).

RegioneLingueIn pericoloEstinte
Africa2275822 (36%)103
Nuova Guinea e Pacifico21661322 (61%)68
Eurasia18561029 (55%)212
America settentrionale707436 (62%)162
America meridionale600355 (59%)200
Australia363131 (36%)208

Per famiglia linguistica

Le quindici famiglie linguistiche più grandi in Glottolog (escluse le lingue isolate, le lingue dei segni e i raggruppamenti che non sono famiglie).

FamigliaLingueIn pericoloEstinte
Atlantico-congolese1408477 (34%)41
Austronesiana1276743 (58%)48
Indoeuropea586243 (41%)99
Sino-tibetana518355 (69%)22
Afro-asiatica381163 (43%)49
Trans-neoguineana317160 (50%)2
Pama-nyungan (Australia)25080 (32%)150
Otomangue (Messico)181144 (80%)6
Austroasiatica158100 (63%)4
Tai-kadai9551 (54%)4
Dravidica8243 (52%)6
Arawak7644 (58%)31
Mande7514 (19%)2
Tupi7050 (71%)19
Uto-azteca6942 (61%)11

Lingue in pericolo nell’atlante

Lingue in risveglio

Le lingue in risveglio sono 60. Glottolog le classifica come estinte, ma c’è chi le impara e le usa di nuovo. Glottolog non le considera un grado a sé; l’atlante le riconosce dalla nota “Awakening” (Catalogue of Endangered Languages) o “Reawakening” (Ethnologue) che Glottolog riprende dalla fonte originale.

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Metodo e fonti

I gradi seguono il criterio della trasmissione intergenerazionale del documento del gruppo di esperti UNESCO Language Vitality and Endangerment (2003). I nomi e le descrizioni seguono l’Atlas of the World’s Languages in Danger (Moseley 2010), che ha adottato la scala e rinominato due gradi (unsafe in vulnerable, definitively in definitely endangered).

Glottolog assegna alla maggior parte delle lingue un Agglomerated Endangerment Status (AES), ricavato soprattutto da UNESCO, Ethnologue e dal Catalogue of Endangered Languages (ElCat). Ciascuno dei suoi gradi corrisponde esattamente a un grado UNESCO: not endangered = sicura, threatened = vulnerabile, shifting = decisamente in pericolo, moribund = gravemente in pericolo, nearly extinct = in pericolo critico, extinct = estinta.

Le valutazioni risalgono ad anni diversi e le fonti talvolta non concordano, per cui il grado è un’indicazione più che una misura precisa. Tra le lingue estinte ci sono lingue note solo da documenti storici, come l’ittita e il sumerico, e il latino, che non ha parlanti nativi pur essendo ancora usato come seconda lingua (per esempio dalla Santa Sede). 86 lingue non hanno dati. I dati di Glottolog sono stati scaricati il 22 settembre 2026.